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Il Pandoro preparato come una volta

Come si è sempre fatto il Pandoro a Verona: ecco qual è la ricetta che Alemagna segue con tanta cura. Una lavorazione impegnativa che dura un’intera giornata e inizia già la sera precedente, con la preparazione del lievito madre. La mattina, il primo impasto per amalgamare lievito, farina, acqua e zucchero. Dopo circa due ore e mezza, un secondo impasto unisce tuorli d’uovo e lievito di rinforzo. Infine, un’ora e mezza più tardi, il terzo impasto, suddiviso in tre fasi in cui vengono aggiunti ancora farina, tuorli d’uovo, acqua, zucchero, burro di cacao e burro. Proprio il burro, in ricca quantità, sarà importantissimo per dare al Pandoro quell’inconfondibile profumo.

Il taglio a regola d'arte

Il modo in cui si presenta la fetta di Pandoro, il suo aspetto estetico, può rendere ancora più piacevole e speciale il momento della Festa. Per ottenere fette omogenee è sufficiente tagliare il Pandoro longitudinalmente lungo le sue incanalature. Ma per un risultato sorprendente si può tagliare il Pandoro lungo la sua larghezza, così da ottenere delle originali fette a forma di stella o otto punte.

Una ricetta fatta di materie prime semplici e genuine per un prodotto irresistibile.

   
1. Il LIEVITO MADRE, impasto di acqua e farina con una elevata concentrazione di fermenti naturali. È rigenerato quotidianamente da quasi 30 anni e garantisce una sofficità unica: per questo è uno degli ingredienti chiave del Pandoro.
2. L’alto valore proteico del FIOR DI FARINA è ideale per le lente lievitazioni. Le sue particolari caratteristiche conferiscono all’impasto elasticità e un corretto sviluppo.
3. Le UOVA FRESCHE provengono solo da allevamenti controllati. Il tuorlo, in particolare, conferisce il classico colore dorato alla pasta.
4. La ricetta Alemagna è ricca di BURRO, per garantire un impasto davvero morbido e profumato.